CON UN PERENTORIO 6 A 2 I CHIARAVALLESI INFILANO IL TERZO RISULTATO UTILE. LA FIBER SI SGRETOLA NEL FINALE

Chiaravalle, 14 gennaio 2012: Entrambe erano alla ricerca del terzo risultato positivo, entrambe senza paura che questo non arrivi. Il biglietto da visita lo lascia subito Pieralisi al 3’ dopo che Pisa aveva dato già la scossa al primissimo minuto. Il goal evidenzia le grosse lacune della difesa di mister Piantanelli, sarà una costante di questo incontro. Nel primo tempo saranno i bianco celesti del Ponte ad avere maggior possesso palla. A tenere viva la partita ci pensano gli interventi prodigiosi dell’estremo Farinelli (bellissimo quello al 8’ su tocco ravvicinato di Pisa). I “pastaioli” hanno poche idee e pure confuse, Pisa approfitta ruba palla e insacca all’incrocio 2 a 0. La sfortuna perseguita i ragazzi di Monte San Vito (subito dopo il fischio d’inizio del secondo tempo, surreale occasione sprecata dopo un’altrettanto incredibile palo!) che attuano un pressing forsennato. Al 5’ la tenacia paga, e su punizione arriva un gran bel goal di Bellezza. Le geometrie della prima fase del gioco del team del Ponte sembrano essere interdette. Alla rinfusa ma la Fiber spinge e mette in difficoltà le ripartenze dell’avversario che tenta insoddisfacenti soluzioni da fuori. S’infortuna un fino ad all’ora ottimo Rachele che è costretto ad abbandonare il macth. Il Ponte si sveglia (dopo un’occasione ghiottissima sottoporta dove un “tapin” semplice semplice viene sparato sul palo da Mattioni) pressa e cerca la porta più dell’avversario. La partita si fa più bella con repentini cambi di fronte. La linea difensiva Pierpaoli Marinelli presta il fianco alle incursioni da sinistra verso destra, prima si incunea Caimmi che fa il 3 a 1 e un minuto più tardi Pisa (il migliore dei suoi) per la quarta rete. Si frantuma nel giro di due minuti tutto il buon lavoro di controllo e contenimento fino in quel momento svolto dalla Fiber. Al 16’ Rocchetti accorcia in contropiede, ma ormai i giochi sembrano fatti. Pisa lasciato solo in mezzo all’area (tripletta per lui) prima, dalla sinistra Sbarbati poi, chiudono ogni speranza di riagguantare il risultato. Due ottime squadre che per motivi diversi dovrebbero e potrebbero ambire a situazioni di classifica diverse dalle attuali. Mi spiego. Il Ponte è una realtà giovanissima che non presenta guide tecniche in panchina, e in partite come questa la tattica agevolava il compito. Di sicuro qualche scontro diretto in più si poteva vincere e invece di “galleggiare” in mezzo alla classifica potevano essere un po’ più in su. La Fiber ha altresi un organico giovane e numeroso, inesperto ma agonisticamente preparato che ha tutto il potenziale per far bene nel resto del campionato. I margini ci sono se c’è un buon coach in panchina ad aiutarli.

Intervista con Andrea Pisa (Il Ponte)

 

 Intervista con Michele Conti (Fiber Pasta)

 

Roberto Marabini
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