Finale tiratissima che si decide ai rigori. A spuntarla è la Csm che bissa il successo dell’anno scorso

Osimo Stazione, 1 giugno 2012: Adesso voglio far arrabbiare qualcuno (di sicuro l’ormai amico mister Cintioli) .Come in semifinale dico che la Csm non ha giocato alla Csm e che il mancato cinismo della Mt gli ha servito il suo secondo successo in questa competizione. Converrà qualcuno che l’obbiettività non è reato? Non scrivo che la Csm non meritasse la coppa, scrivo solo di quanto la fortuna e San Zitti siano stati fondamentali. La Mt ha creato tanto nel primo tempo e la partita sul piano delle occasioni e del gioco si è accesa e riequilibrata solo negli ultimi quindici minuti (supplementari compresi pero’) .Gobbi (quando riesce a girarsi) è pericoloso, in diverse occasioni però spreca anche da sottoporta (come al 16’)
o si fa “ipnotizzare” dal puma Zitti. Tatticamente la gara dalle due panchine è impostata agli antipodi , la posizione alla “Pirlo “ di Petromilli preclude il grosso peso in avanti ma un’attenta fase di copertura e di ripartenza, il poco fraseggio della Mt va tutto riversato in passaggi filtranti e in profondità per la “boa” centrale e un’enormità di pressing alto in possesso palla avversario. Riassumendo in toni giornalistici la Mt vincerebbe ai punti per le tante “toccate”, ma Csm dalla sua non è mai andata al tappeto, aggiungerei. Il palo colpito con un gran colpo a volo ad incrociare dalla sinistra pochi minuti dalla fine del tempo regolamentare avrebbe saputo troppo di beffa per l’Mt che poco prima in un paio di occasioni aveva evidenziato l’ancora splendida forma dell’estremo blu celeste. Uno zero a zero che in questi casi lascia tutto ancora aperto all’ipotetico, sporadico e forse classico episodio “strano”…botta di culo si potrà scrivere? Il goal arriva, e di “strano” appare solo la “puntinata” sporcata dalla difesa del Csm. Bastianelli quasi cadendo tra due avversari indovina l’angolo giusto e la palla quasi “lemme lemme” rende inerme il pur atletico tuffo di Zitti. Sembra fatta per gli arancioni che indietreggiano aspettando l’avversario. E zac! Vengono colpiti al 2’ del secondo tempo supplementare da un tiro del solito e ritrovato (solo per questa occasione direi) Socionovo che passa tra mille gambe e s’infila all’angolo più lontano. Il ritmo che sino a lì andava a pieni regimi diventa cadenzato, e negli ultimi secondi si ha anche paura di respirare. Ottima la direzione di gara, non ha mai lasciato che il nervosismo o la troppa tensione potessero guastare questa finale. Si va ai calci di rigore (sequenza dei rigori)
l’emozione o la troppa sicurezza mista a stanchezza gioca uno scherzo a tre dei rigoristi in casacca arancione (uno sparato fuori, due tirati centralmente e parati) . I ragazzi di Castelfidardo alzano la coppa e lo fanno per la seconda volta consecutiva, a loro va il plauso di non aver mai mollato e di aver creduto ancora una volta alla grande forza del gruppo splendidamente guidato e organizzato.

Premiazione Csm

 

 

Intervista con Adamo Zitti (Csm)


(Ci scusiamo ma per un problema tecnico non riusciamo a caricare buona parte delle foto scattate la sera della finale. Cercheremo i prossimi giorni di recuperare ed integrare il servizio con altre immagini)

Roberto Marabini
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